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Potenza
Picena, diversamente dai Comuni limitrofi, fino al 1856 non aveva
ancora un vero e proprio teatro stabile, ma poteva soltanto disporre
di una grande sala all'interno del palazzo comunale, detta la
"Sala municipale", che veniva volentieri concessa per
organizzare serate da ballo, recite di carattere drammatico e
comico, allestendo all'interno di essa un palcoscenico per l'occasione,
ed ogni altra manifestazione di carattere culturale e ricreativo.
La necessitą di costruire un teatro stabile era da tempo profondamente
sentita. Fu per raccogliere tale aspirazione e tradurla nella
realtą che il Conte Osvaldo Carradori, Achille Gasparrini e di
Dr. Silvestro Bravi sin dall'8 marzo 1856 si rivolsero al Delegato
Apostolico di Macerata, per ottenere l'autorizzazione a costruire
una societą di azionisti per la costruzione di un teatro stabile
nel Comune di Monte Santo. Il Delegato Apostolico con suo dispaccio
n. 2218 del 12 marzo concedeva la richiesta autorizzazione. Il
Teatro Mugellini, inaugurato nel 1863, č stato restituito all'antico
splendore dall'Amministrazione Comunale mediante lavori di restauro
iniziati nel 1984 ed ultimati nel mese di febbraio del 1990. Gli
interventi hanno interessato tutte le parti che costituiscono
l'organismo, dal consolidamento delle strutture al restauro dei
dipinti, dal rifacimento delle rifiniture agli impianti tecnologici
e agli arredi.
Bruno Mugellini
nasce a Potenza Picena il 24 dicembre 1871, ma, poco dopo la sua
nascita, si trasferisce con la famiglia a Fossombrone. Qui in
tenera etą viene iniziato ai primi studi musicali dal maestro
del luogo. A 7 anni incomincia a suonare il pianoforte ed a 11
gią suona per la prima volta in pubblico. Fanciullo di grande
ingegno ha bisogno di frequentare scuole superiori per completare
la sua formazione musicale. Si porta perciņ a Bologna e studia
con Gustavo Tofano pianoforte, con Alessandro Busi armonia e contrappunto
e con Giuseppe Martucci composizione. Nel 1891 nel Liceo Musicale
bolognese si diploma pianista, nell'anno successivo compositore,
nel 1898 professore di pianoforte delle classi di perfezionamento
e poi direttore.
Come pianista si fa applaudire in concerti prima da solo, poi
nel "Quintetto" da lui fondato (violini Mario Corti
e Fantuzzi, viola Ottorino Respighi, violoncello Antonio Certani),
nelle principali cittą d'Italia, a Londra, a Berlino e in altri
centri importanti.
Come compositore vince a vent'anni un premio in un concorso internazionale,
nel 1899 al Concorso della Societą orchestrale della Scala di
Milano con il poema sinfonico per coro e orchestra "Alle
Fonti del Clitunno", ispirato all'ode barbara di Giosuč Carducci.
Scrive composizioni pianistiche, un Quintetto, una Sonata per
piano e violoncello, musica vocale da camera, musica sacra. Emerge
quale tecnico del pianoforte, trasfondendo la sua dottrina fatta
di studi profondi nelle revisioni di importantissime opere dei
maggiori classici e maestri, le quali - caso forse unico - vengono
accettate incondizionatamente da tutte le scuole di tutti i paesi.
Muore a Bologna il 15 gennaio 1912 a soli 41 anni nel fiore della
sua vigoria di eletto musicista. E' sepolto a Fossombrone, dove
si era sposato nel 1900 con Rosa Ceppetelli, appartenente ad una
ricca famiglia della cittą.
R. SAVELLI |